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"Tuttavia, senti: ho letto una volta che gli antichi saggi credevano che nel corpo ci fosse un ossicino minuscolo, indistruttibile, posto all'estremità della spina dorsale.La scatola di latta
Ancora una volta, Myriam, mi apri con chiavi segrete.
Come fai a conoscermi così bene?
Ascolta una storia.
(d.g.)
La ragazza disse: "A me piace la vita, sa?"
Le erano venute in mente centinaia di cose da dirle, ma non era stata capace di ricordare quella giusta.
Sapeva che se fosse riuscita a togliere tutte le parole sbagliate avrebbe sicuramente trovato, là sotto, l'unica in grado di uccidere il dolore, di ucciderlo e non farlo tornare mai più.
Quella parola esisteva. Una volta lei la conosceva, e la conosceva ancora, ma non poteva tradurla per Mary. Padre.
Quello che Rose cercava era una parola per padre. Voleva una parola da poter pronunciare. Ora c'era una parola più semplice per dire padre, ma lei non la conosceva. Nella sua nuova forma, lui era informe e non avrebbe risposto a quel nome.
Adesso esisteva la parola giusta per lui, per com'era ora, ma lei non sapeva quale fosse, sapeva solo che era una parola comune e che avrebbe dovuto conoscerla, in modo da poterla sussurare tra sé.
Maeve Brennan, Il principio dell'amore
La città si dispiega
il suo volto è il volto del mio amore
le sue gambe sono gambe di donna
Torri piazze colonne ponti strade
fiume cintura di paesaggi affogati
Città o Donna Presenza
ventaglio che mostri e nascondi la vita
bella come la rivolta dei poveri
la tua fronte delira ma io m'abbevero di saggezza ai tuoi occhi
notte son le tue ascelle ma giorno i tuoi seni
le tue parole son di pietra ma pioggia è la tua lingua
la tua schiena è il mezzodì del mare
il tuo riso il sole che entra nei sobborghi
disciolti i tuoi capelli son la tempesta sulle terrazze dell'alba
il tuo ventre il respiro del mare il battito del giorno
ti chiami torrente ti chiami prateria
ti chiami alta marea
hai tutti i nomi dell'acqua
Ma il tuo sesso è innominabile
l'altra faccia dell'essere
l'altra faccia del tempo
il rovescio della vita
Qui cessa ogni discorso
qui la bellezza non è leggibile
qui la presenza diventa terribile
Octavio Paz, Notte di veglia