Chi sono

Utente: harveyz
Nome: harvey

 

Partecipano

www.flickr.com
Elementi di amelia e il coniglio Vai all'album di amelia e il coniglio

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
martedì, 26 giugno 2007

altalena1il pomeriggio è Emilia coloured
Luigi Meneghello

grazie maestro

postato da: harveyz alle ore 20:03 | link | commenti (2)
categorie: dedicato
venerdì, 22 giugno 2007

"Tuttavia, senti: ho letto una volta che gli antichi saggi credevano che nel corpo ci fosse un ossicino minuscolo, indistruttibile, posto all'estremità della spina dorsale.
Si chiama luz in ebraico, e non si decompone dopo la morte né brucia nel fuoco.
Da lì, da quell'ossicino, l'uomo verrà ricreato al momento della resurrezione dei morti. Così per un certo periodo ho fatto un piccolo gioco: cercavo di indovinare quale fosse il luz delle persone che conoscevo. Voglio dire, quale fosse l'ultima cosa che sarebbe rimasta di loro, impossibile da distruggere e dalla quale sarebbero stati ricreati. Ovviamente ho cercato anche il mio, ma nessuna parte soddisfaceva tutte le condizioni. Allora ho smesso di cercarlo. L'ho dichiarato disperso finché l'ho visto nel cortile della scuola.
Subito quell'idea si è risvegliata in me e con lei è sorto il pensiero, folle e dolce, che il mio luz non si trova dentro di me, bensì in un'altra persona".
(d.g.) 
postato da: harveyz alle ore 18:17 | link | commenti (9)
categorie: luz
giovedì, 21 giugno 2007

La scatola di latta

Ancora una volta, Myriam, mi apri con chiavi segrete.
Come fai a conoscermi così bene?
Ascolta una storia.
(d.g.)

postato da: harveyz alle ore 14:33 | link | commenti
categorie: scatole
sabato, 16 giugno 2007

''scarpeLa ragazza disse: "A me piace la vita, sa?"
"Come? Come ha detto?"
"La vita mi piace, ho detto"
"Ah sì? Mi spieghi, mi spieghi bene".
"A me piace, ecco. E andarmene mi rincrescerebbe moltissimo".
"Signorina, ci spieghi, è terribilmente interessante...
Su, voi, di là, venite anche voi a sentire, la signorina qui dice che la vita le piace!"
d.b.
postato da: harveyz alle ore 21:02 | link | commenti
categorie:
venerdì, 08 giugno 2007

La terra e la morte

Tu sei come una terra
che nessuno ha mai detto.
Tu non attendi nulla
se non la parola
che sgorgherà dal fondo
come un frutto tra i rami.
C'è un vento che ti giunge.
Cose secche e rimorte
t'ingombrano e vanno nel vento
Membra e parole antiche.
Tu tremi nell'estate

 Cesare Pavese

postato da: harveyz alle ore 13:44 | link | commenti (6)
categorie: terra
mercoledì, 06 giugno 2007

Le erano venute in mente centinaia di cose da dirle, ma non era stata capace di ricordare quella giusta.
Sapeva che se fosse riuscita a togliere tutte le parole sbagliate avrebbe sicuramente trovato, là sotto, l'unica in grado di uccidere il dolore, di ucciderlo e non farlo tornare mai più.
Quella parola esisteva. Una volta lei la conosceva, e la conosceva ancora, ma non poteva tradurla per Mary. Padre.
Quello che Rose cercava era una parola per padre. Voleva una parola da poter pronunciare. Ora c'era una parola più semplice per dire padre, ma lei non la conosceva. Nella sua nuova forma, lui era informe e non avrebbe risposto a quel nome.

Adesso esisteva la parola giusta per lui, per com'era ora, ma lei non sapeva quale fosse, sapeva solo che era una parola comune e che avrebbe dovuto conoscerla, in modo da poterla sussurare tra sé.

Maeve Brennan, Il principio dell'amore

postato da: harveyz alle ore 11:41 | link | commenti (15)
categorie: parole
sabato, 02 giugno 2007

La città si dispiega
il suo volto è il volto del mio amore
le sue gambe sono gambe di donna
Torri piazze colonne ponti strade
fiume cintura di paesaggi affogati
Città o Donna Presenza
ventaglio che mostri e nascondi la vita
bella come la rivolta dei poveri
la tua fronte delira ma io m'abbevero di saggezza ai tuoi occhi
notte son le tue ascelle ma giorno i tuoi seni


le tue parole son di pietra ma pioggia è la tua lingua
la tua schiena è il mezzodì del mare
il tuo riso il sole che entra nei sobborghi

disciolti i tuoi capelli son la tempesta sulle terrazze dell'alba
il tuo ventre il respiro del mare il battito del giorno
ti chiami torrente ti chiami prateria
ti chiami alta marea
hai tutti i nomi dell'acqua

Ma il tuo sesso è innominabile
l'altra faccia dell'essere
l'altra faccia del tempo
il rovescio della vita
Qui cessa ogni discorso
qui la bellezza non è leggibile
qui la presenza diventa terribile

Octavio Paz, Notte di veglia

postato da: harveyz alle ore 07:42 | link | commenti (4)
categorie: paz